Anche se il trasporto aereo è senza dubbio la prima scelta per chi intraprende un viaggio di lavoro o di piacere in ogni parte del mondo, i disagi di volo sono pur sempre un enorme grattacapo. Migliaia di voli ritardati o cancellati, bagagli smarriti o danneggiati – le compagnie aeree dovrebbero pagare per tutto questo. Eppure, come spiegano gli esperti di SKYCOP, sono i passeggeri a fare personalmente le spese dei danni procurati dalle compagnie aeree che tergiversano e giocano sporco per evitare di pagare una compensazione adeguata.

Stando a Marius Stonkus, CEO di SKYCOP, una società che difende i passeggeri e i loro diritti nella lotta contro i comportamenti scorretti delle compagnie aeree rispetto ai rimborsi dei voli, a causa di tutte le giustificazioni immaginabili e persino ridicole inventate dai vettori, solo il 5% dei passeggeri che hanno subito disagi di volo riceve una compensazione adeguata.

“Persino i passeggeri più determinati che sanno come e dove trovare tutte le informazioni per avanzare una richiesta di compensazione si arrendono dopo qualche mese di vana lotta con l’ufficio legale della compagnia aerea. Non a caso i vettori investono enormemente nei loro team legali – le sole compagnie aeree dell’UE devono ai viaggiatori € 3,2 miliardi per voli ritardati, cancellati e altrimenti perturbati. Essendo consapevoli dello scarso margine di profitto che avrebbero in simili casi, fanno di tutto per chiudere le richieste di compensazione il prima possibile”, spiega M. Stonkus.

SKYCOP rivela i modi più comuni con cui le compagnie aeree cercano di evitare di pagare le compensazioni:

  • TEMPOREGGIAMENTO
    • La richiesta di compensazione viene esaminata per un periodo di tempo interminabile
    • La compagnia aerea dimentica di mandare una risposta
  • BUROCRAZIA
    • Si contestano ai viaggiatori moduli di richiesta di compensazione incompleti, firme apposte nel punto sbagliato ecc.
    • La compagnia aerea ignora le richieste della CAA
    • Il vettore cerca di sfruttare legislazioni diverse in Paesi diversi
  • INGANNO
    • Vengono asseriti termini e scadenze mai sentiti o che non si trovano da nessuna parte
    • La compagnia sostiene che la legge non permette di rivelare informazioni sul volo
    • Vengono offerte compensazioni ridicole ai passeggeri ingannati: buoni pasto, buoni per altri voli ecc.

Ogni correzione (necessaria o meno) richiede 30 giorni per l’elaborazione. SKYCOP esorta ogni passeggero che abbia subito ritardi, cancellazioni, overbooking o altri disagi a non accettare alcuna di queste compensazioni in forma di buoni e a ricordare che secondo il regolamento UE ha diritto a una compensazione fino a € 600:

  • Se un volo ha avuto più di tre ore di ritardo
  • Se un volo è stato cancellato meno di 14 giorni prima della data della partenza
  • Se a un passeggero è stato negato l’imbarco a causa dell’overbooking

“È importante mantenere la calma ed evitare di accettare la prima opzione disponibile, quindi valutare la situazione per cercare di capire se rientra nei criteri del regolamento UE. Bisogna poi compilare la richiesta di compensazione e decidere se si vuole intraprendere la strada più difficile e cercare di sfondare le barriere della compagnia aerea da soli o se si preferisce affidarsi a una società specializzata nella gestione delle richieste di compensazione affinché si occupi di tutte le pratiche”, suggerisce il CEO di Skycop, Marius Stonkus.

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